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'Nero a metà' con Claudio Amendola

Venerdì 16 Novembre 2018 19:44

Claudio Amendola e Miguel Gobbo Diaz protagonisti della fiction su Rai1 dal 19 novembre 2018

Claudio Amendola torna su Rai1 con la sua carica di umanità e di umorismo - talvolta cinico, talvolta affettuoso- che ne ha fatto da sempre un simbolo della sua città. In tv porta la storia di Carlo Guerrieri, un personaggio che unisce la grinta stropicciata e dolente dei detective d’altri tempi con le contraddizioni comiche e drammatiche degli italiani di oggi.

Nero a metà, coproduzione Rai Fiction - Cattleya in collaborazione con Netflix, è un poliziesco metropolitano che si inserisce nel solco del genere crime-poliziesco per reinterpretarlo in chiave tutta italiana, portando sullo schermo il ritmo e la vitalità della Roma di oggi in tutta la sua ricchezza e diversità. Una serie moderna anche nel formato, che propone gialli da 50’, in cui il meccanismo a orologeria, tipico dei gialli, fa emergere la complessità delle scelte morali e si intreccia con le complicate vicende personali dei nostri protagonisti.

Al centro della storia due poliziotti che più diversi non si può: Carlo Guerrieri (Claudio Amendola) e Malik Soprani (Miguel Gobbo Diaz). Li dividono il carattere, gli studi, la provenienza e un altro, trascurabile, particolare… il colore della pelle.

Carlo all’Esquilino ci è nato e ci vive da sempre. Anche se adesso a dire il vero -fra tutti quei volti esotici che affollano i dintorni di Piazza Vittorio - ormai si sente straniero a casa sua. Malik invece è nero, ma italiano di adozione: è cresciuto in una famiglia italiana, ha studiato qui, Roma è casa sua adesso. Le differenze fra i due però non finiscono qui: Carlo è un po’ ciancicato e viene dalla strada, è un bravo poliziotto ma a causa del suo carattere testardo e ribelle non ha fatto la carriera che meritava. Malik di anni ne ha sì e no 30 ed è fresco di accademia (anzi: era proprio il primo del suo corso), perfettino, modaiolo, gli piacciono i gingilli elettronici che al contrario Carlo detesta.

È chiaro che due così non possono andare d’accordo, ma il caso (e il dirigente del commissariato) vuole che siano costretti a lavorare insieme. Caso dopo caso il loro modo di indagare si completa e si integra: diventano una fantastica coppia ‘operativa’, spalleggiata da una squadra affiatata e da un giovane medico legale: Alba (Rosa Diletta Rossi), la figlia che Carlo ha cresciuto da solo, senza una moglie, scomparsa misteriosamente un giorno di tanti anni fa. Una giovane donna che sta prendendo la propria strada, sia professionale che personale. Alba sta andando a convivere con il fidanzato Riccardo (Giulio Cristini): un momento delicato per padre e figlia, che rischia di essere messo ulteriormente in crisi dalla possibile attrazione fra lei e quello sciupafemmine di Malik.

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