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C’era una volta Vigata, nuovo capitolo su Rai 1

Giovedì 21 Febbraio 2019 17:56

Dal libro di Andrea Camilleri, pubblicato da Sellerio Editore Palermo "La stagione della caccia" è tratto il nuovo capitolo della saga di Vigata in onda lunedì 25 febbraio 2019 su Rai1, capitolo diretto da Roan Johnson

La serie evento C’era una volta Vigata si arricchisce di un nuovo capitolo con “La stagione della caccia” per la regia di Roan Johnson. Dopo il successo del primo tv movie, “La mossa del cavallo”, andato in onda in prima serata su Rai1 nel febbraio 2018 con un ottimo successo di pubblico che ha superato il 32% di share, l’immaginifico mondo di Vigata, nato dalla magica penna di Andrea Camilleri, torna in tv protagonista di una nuova avventura.

“La stagione della caccia” è una produzione Palomar in collaborazione con Rai Fiction, prodotta da Carlo Degli Esposti e Nicola Serra con Max Gusberti, in onda in prima serata lunedì 25 febbraio su Rai1. Firmano la sceneggiatura, insieme ad Andrea Camilleri, Francesco Bruni e Leonardo Marini. Nel cast Francesco Scianna, Miriam Dalmazio, Tommaso Ragno, Ninni Bruschetta, Giorgio Marchesi, Alessio Vassallo e con la partecipazione di Donatella Finocchiaro. Il tv movie, tratto dall’omonimo romanzo storico edito da Sellerio, riporta alla ribalta l’immaginaria cittadina siciliana, resa unica dalla fantasia di Andrea Camilleri, in un’appassionante saga familiare tra brama di potere, omicidi, follia e amori impossibili, tutti paradossi di un mondo nobiliare che comincia a sgretolarsi e che volge inesorabile al declino.

Una lunga serie di morti apparentemente accidentali sconvolgono la famiglia Peluso, una nobile stirpe di proprietari terrieri ormai in odore di decadenza. La ricchissima e potente casata viene progressivamente e misteriosamente decimata con un’impressionante successione di morti che ricorda molto quella delle prede in una battuta di caccia. Una mattanza che curiosamente inizia con l’arrivo a Vigata del giovane farmacista, Fofò La Matina, figlio del “camperi” dei marchesi Peluso.

Poco tempo dopo il ritorno in paese di Fofò La Matina, farmacista e figlio del defunto Santo La Matina, geloso custode dei segreti di piante miracolose, “camperi” del marchese Peluso, la famiglia Peluso viene sconvolta da una serie di morti che sembrano dovute a cause naturali o a accidentali disgrazie: muore il vecchio Peluso che pur essendo ormai completamente svanito e quasi paralizzato, se ne va carponi ad affogare in mare; muore avvelenato dai funghi il tanto desiderato figlio maschio Rico, che il marchese era riuscito a procreare grazie all’arte farmaceutica del padre di Fofò; muore, fuori di senno, la marchesa Matilde; muore anche lo stesso marchese Peluso che era riuscito a divenire padre per la seconda volta, sia pure per vie “traverse”, di un figlio maschio; muore, insieme alla moglie americana, lo zio Totò, che aveva fatto fortuna in America ed era ritornato a Vigata dopo lunga assenza; muore anche Nenè un cugino che aveva invano cercato di accasarsi con ‘Ntontò, figlia del marchese. Che ne sarà di lei, sempre più sola in quel palazzo in cui non vi sono ormai che lutto e desolazione?

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